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IL MISTERO delle 183 PANCHINE GIGANTI in Italia: Storia del Big Bench Community Project (BBCP)

IL MISTERO delle 183 PANCHINE GIGANTI in Italia: Storia del Big Bench Community Project (BBCP)

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In questo articolo lasciamo un po’ da parte la grammatica perché voglio parlarvi di un fenomeno culturale molto particolare e interessante, qualcosa che pare sia nato proprio qui nel Bel Paese! Mi riferisco alle BIG BENCHES, le cosiddette PANCHINE GIGANTI! Che cosa sono le Big Benches Probabilmente starete pensando: Ma di che sta parlando Graziana. Ebbene, si tratta di vere e proprie Panchine Giganti e in questo articolo vi parleremo di come sono fatte, come e quando sono nate, i loro segni particolari, ma sopratutto quale significato si cela dietro ad esse! Come sono fatte e come sono nate le Panchine Giganti Innanzitutto, queste Big Benches sono grandi panchine dai colori sgargianti, adagiate su morbide colline e affacciate su vigneti, montagne e, in generale, panorami mozzafiato infatti, costituiscono veri e propri punti panoramici, oltre a essere attrazioni turistiche. La loro creazione ha avuto inizio nel 2009, da un’idea del designer americano Chris Bangle, che ormai da diversi anni vive con la moglie Catherine a Clavesana, un piccolo centro delle Langhe in provincia di Cuneo, in Piemonte. La prima panchina gigante (o big bench, in inglese) è stata collocata proprio qui, nel comune di Clavesana, nel 2010. Ma perché proprio l’idea di una panchina Il simbolo di questa iniziativa è la panchina perché è un elemento di arredo per le città, finalizzato alla socialità, al relax, al riposo e alla calma. Tutte le panchine hanno dimensioni enormi e sono collocate in punti particolarmente belli, interessanti e panoramici, in modo da consentire a chiunque vi si sieda di godere della vista su borghi, campagne e città da un punto di osservazione alto e quindi privilegiato. Il cambio di prospettiva dato dalla dimensione e dall’altezza della panchina fa sentire la persona che ci si siede come un bambino, capace di divertirsi, giocare e meravigliarsi della bellezza della natura che lo circonda. Effettivamente, fotografarsi sopra queste panchine decisamente fuori misura, con le gambe a penzoloni, ci fa tornare un po’ bambini e arricchisce i nostri ricordi di quell’entusiasmo e quello stupore tipici dei più piccoli ma non solo: ci si pu rilassare dopo una bella passeggiata, apprezzando il panorama che si materializza davanti ai nostri occhi. Quali sono le caratteristiche imprescindibili delle panchine giganti in Italia Queste panchine hanno colori sgargianti come abbiamo accennato e sfumature che richiamano quelle delle particolarità presenti nei dintorni, come ad esempio, il viola della lavanda, il giallo dei girasoli, il marrone delle nocciole, il rosso del vino, ecc. Ciascuna panchina ha il proprio numero in base alla propria costruzione. Si trovano in punti altamente panoramici, su terreni accessibili a tutti. A proposito di questo suo progetto, Chris Bangle ha dichiarato: Siamo cos ossessionati dallo scoprire sempre cose nuove che spesso ci neghiamo l’interessante esperienza di sperimentare cose ben conosciute ma in un contesto diverso. Insomma, il suo intento era quello di permetterci di non sottovalutare o dare per scontate le cose che ci circondano solo perché pensiamo di conoscerle bene sicuramente anche quelle cose note nascondono in sé sfumature e possono offrirci spunti di riflessione a cui non avremmo mai pensato. Come avrete già intuito dalla scelta dei colori in base al territorio circostante, questa iniziativa nasce dall’idea di valorizzare i comuni che ospitano queste panchine, di dare nuova vita al turismo e dare una spinta alle attività artigianali di questi luoghi. La passione di Bangle per le panchine giganti, nel giro di pochi anni ha conquistato tutti, diffondendosi a macchia d’olio prima nella zona delle Langhe, poi in tutto il Piemonte e, infine, nel resto del Bel Paese; ad oggi, in Italia, ci sono infatti quasi 200 panchine giganti e non solo: attualmente sta addirittura superando i confini italiani
Date: 2024-03-04

Comments and reviews: 3


Ciao Graziana! grazie mille per questo video che ho trovato per caso! Seguo i tuoi video per imparare bene la grammatica. le espressioni colloquiali. della lingua italiana. ma anche i gesti. Come li mi piacciono. insegni in un modo molto chiaro e spesso molto divertente per ripeterli con gioia ed entusiasmo. Sono molto grata per questo contributo. Ero sull' Etna nord in Sicilia con un gruppo ed era previsto uno stop su una panchina rossa (Big bench numero 200. Non sapevo di che cosa si trattasse e devo ammettere che mi sentivo proprio come una bambina come tutti gli altri adulti. Fermarsi. guardarsi intorno. ammirare la bellezza della natura. riposarsi e divertirsi scattando le foto. eravamo adulti. ma non eravamo disposti di rispettare la tabella di marcia. Ero troppo bello. Grazie a te e il tuo contributo so di piu' su queste panchine e non vedo l'ora di vederti su una. Posso consigliare a tutti questa bellissima esperienza! Grazie di cuore ancora una volta per tutto quello che fai. tu e Rocco. mi aiutate tanto a migliorarmi. anche nel parlato (non mi sento piu' ridicolo praticare davanti allo specchio o parlare in Italia. anche sapendo di commettere degli errori. Mi avete dato la forza) Tanti saluti dalla Germania!
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Guardando questo video ho imparato che la parola mozzafiato non cambia se accompagnia il sostantivo plurale o femminine. Ho senstito Graziana usando questa parola almeno tre volte in situazioni diversi in questo video. Che figo!
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Un'idea pazzesca, ma innovativa. Questo ragazzo americano ha trovato un modo di trasformare un posto comune in un punto turistico.
Saluti dal Brasile!

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