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Perché l’Italia fatica ad attirare ricercatori

Perché l’Italia fatica ad attirare ricercatori

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Sostieni la ricerca scientifica con il tuo 5x1000 a Fondazione Telethon: --- Il Substack di Nova Lectio: Il NUOVO libro di Nova Lectio Le ragioni della guerra: Patreon: Il Podcast di Nova Lectio, Storie di Geopolitica: Abbonamento su Youtube: Paypal: Instagram: Sito Web: --- Di ricerca, in Italia, si discute da anni, focalizzandosi su un problema principale, ovverosia la scarsa attrattività del nostro Paese, non solo per chi viene dall’estero, ma anche per chi sceglie di andarsene dall’Italia. Quali sono i motivi dietro a questa fuga di cervelli, che ci fa perdere competitività nel campo della ricerca, e perché d’altra parte la formazione all’estero è fondamentale Proviamo a capirlo con Fondazione Telethon. 0: 00 Introduzione. L’Italia e i ricercatori: qual è il problema 3: 37 Capitolo 1. E io pago 10: 45 Capitolo 2. Non è un Paese per dottori 15: 25 Capitolo 3. Uno su mille ce la fa 20: 56 Capitolo 4. Questione di cooperazione Direzione, Simone Guida, Alberto Lodi Testo, Jacopo Turco Motion graphics, Giacomo Antoniello Riprese, Michele Facchinelli Editing, Michele Facchinelli Sound design & mix, DMSD Studio Fonti:
Date: 2026-07-10

Comments and reviews: 20


Io ho conseguito il mio PhD presso la cattolica a Piacenza. Ho avuto la fortuna durante il dottorato di lavorare per un progetto Marie Curie e ho lavorato 18 mesi all'estero. Finito il dottorato ho provato a fare qualche bando di concorso ottenendo solamente la risposta di rifiuto per poca esperienza lavorativa. Ho partecipato ad un concorso in Polonia e loro mi hanno accettata per l'esperienza lavorativa con il risultato che dopo 3 anni di lavoro mi hanno proposto un posto fisso. Ormai sono 10 anni che sono qui e mi trovo troppo bene.
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Un buon incentivo per la famosa fuga potrebbe essere una bella uniformazione e snellimento del processo di equipollenze delle lauree estere ed europee per chiunque volesse tornare o stabilirsi in italia. non esiste che nel 2026 la conversione di una laurea presa nel regno unito dipenda dal singolo ateneo italiano e che addirittura si possa chiedere a un applicante di rifarsi fino a 2 anni di laurea, soprattutto se parliamo di materie scientifiche, come se la biologia cambi di paese in paese
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Nell' 80% di dottorati che hanno trovato lavoro rientro anche io, dottorato in oncologia sperimentale Unipd, primo lavoro come metalmeccanico di livello 1 (attuale D1, con colleghe che lavoravano con la sola licenza di terza media. Quanti dottorati utilizzano il titolo per lavorare Bisognerebbe aggiungere questa valutazione.
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Il PNRR ha fatto un danno enorme alla risoluzione del problema. In pratica ha permesso alle stesse struture baronale di campare senza afrontare il problema per 5 anni, e ora che i soldi stanno finendo i precari assunti senza un vero cambio di rotta saranno i primi a trovarsi per strada.
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Non esiste solo la fuga dei cervelli. Esiste anche il parcheggio dei cervelli: grandi aziende storiche italiane, spesso ex pubbliche, che assumono STEM promettendo innovazione, digitalizzazione e futuro, per poi metterli tra slide, report, riunioni e burocrazia.
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In media un ricercatore italiano percepisce che 28mila all'anno Al Mario Negri non li piglia manco il responsabile.
Chi l'ha scritta sta media Gli stessi che hanno tagliato i fondi alla ricerca Hahahahahahahahahhahahahaha

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Io vorrei farlo, ma ho 35 anni e mezzo e lavoro da 2 all'Agenzia delle Entrate. Laureato magistrale in Economia Aziendale, mi piacerebbe andare all'estero, ma temo sia troppo tardi per andare via o acquisire nuove competenze.
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Titolo del video anche troppo gentile. Al nostro paese non interesse nulla della ricerca e del futuro, semplice. Continuamo a pagare due spicci a gente che ha investito anni e anni di studio. Una vergogna
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Si, ma. se no si scopre la cura per il cancro o del carburante inesauribile, a tutti sti investimenti non torna la resa. Comunque mi immagino i ricercatori come i personaggi del film acchiappafantasmi.
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Ti aggiungo anche che la qualita dei dipartimeti e/o dei gruppi universitari e' troppo eterogenea. Se diventi veramente bravo non ti accontenti (o lo fai davvero a stento) di lavorare in Italia.
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BASTA SOLDI PUBBLICI AI FIGHETTI UNIVERSITARI!
Volete guadagnare soldi
ANDATE A LAVORARE!
Venite nell Industria, nella ristorazione, nell alberghiero, in agricoltura!

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Per non parlare del fatto che i ricercatori stranieri vengono trattati come degli appestati. Soprattutto se vengono dal Sud del mondo. Il lavoro di loro non apporta niente
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Avete dimenticato il BARONAGGIO che vige in Italia che rende praticamente impossibile per persone valide ma non raccomandate ambire a un contratto stabile
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Ciao ti assicuro che un Artigiano lavora in ufficio, in cantiere e progetta continuamente il proprio lavoro.
Mi pare che non sia vero il contrario!

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Salve, ricercatore all'estero qui.
Cattedra a 33 anni, contratto fisso, ore fisse per la Ricerca ogni settimana.
Ciao italia, ti ho voluto bene.

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Guarda che caso i politici ladri di Italia non si tagliano mai lo stipendio ma tagliano quello degli altri. Bravi continuate pure cosi
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Ma i ricercatori Quelli che vengono anche definiti precari Gli stessi che se non arrivano i soldi europei vanno per strada l'anno successivo
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Tutti con stipendio valido e con stato che ti tutela preferirebbero vivere nel propio paese, io in primis. Ma nn ci sono le condizioni.
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cosa aspettiamo che i politici la smettano di scaldare la poltrona e portarsi 15. 000 euro a casa per sempre. stiamo bene ad aspettare
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Chissenefrega dei ricercatori Noi abbiamo la pastaAlDente e il pomodorino a KmZero. E i nostri borghi medievali signora mia.
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